Questa natura morta vintage è la mia foto del giorno…fotografata in stile polaroid per contestualizzarla meglio… questo oggetto è il bene più bramato nella biblioteca della mia città…causa maltempo, che mi impedisce di spostarmi, sto vivendo l’esperienza di passare molto tempo in questa struttura tanto avveneristica e avanguardista quanto poco funzionale e silenziosa…ed è in questo posto alquanto scarno di libri e comodità che si consumano cruenti duelli per contendersi l’unica stufa dell’edificio!!! (che come si può ben vedere è anche l’ultimo modello uscito nel ’89!!!)…ora, che non si pensi che questa struttura di due piani, dalle dimensioni di non meno di 200 mq a piano non sia riscaldata! Prima non lo era per problemi economici comunali che ci costringevano a frequentarla solo nei periodi caldi (e meno male che dalle mie parti l’inverno, di solito, dura poco e non è rigido)…adesso invece alcuni dei caloriferi (a vento caldo!!!) a disposizione (solo poco più recenti rispetto alla stufa) vengono accesi, rigorosamente al minimo… avvicinandosi è infatti facile percepire una arietta freddina che ben si discosta dal gelo permanente del resto della stanza…in questo scenario desolante spicca lei…il santo graal…excalibur…il privilegio per pochi…l’anno scorso le stufette che si aggiungevano all’abbondante riscaldamento delle sale erano 3…quest’anno ne è rimasta solo una!! Ed è ovviamente appannaggio del più veloce o dei più veloci a puntarla e raggiungerla in discrete e distinte gare di velocità (siamo pur sempre in una biblioteca)…oggi l’ho vinta io!!! Non subito eh?! Dopo aver osservato per tutta la mattina i suoi spostamenti ed essermi posizionata in maniera da non perderla mai di vista, un attimo prima di fare la pausa pranzo mi sono lanciata sul posto lasciato libero al tavolo del vincitore del “primo turno”… e me la sono goduta fino alla chiusura… perciò se qualche volta, verso le 8 di mattina, vi dovesse capitare di passare dalle parti di questo edificio e doveste scorgere una folla di ragazzi in tenuta da maratoneta in attesa dell’arrivo dell’orario di apertura, non stupitevi, sono semplici studenti o fruitori della nostra biblioteca cittadina!!
mercoledì 8 febbraio 2012
"Winter is colder than summer" (The calorifer is very hot)
365/19
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martedì 7 febbraio 2012
"come va' il mondo?"
365/17
365/18
Questa è la mia foto del giorno…di ieri!!! Rientrando a casa ieri sera il mio computer ha bloccato ogni tentativo di pubblicare il mio post quotidiano…e allora oggi di foto ve ne beccate due!!!!
365/18
Questa è la mia foto del giorno…di ieri!!! Rientrando a casa ieri sera il mio computer ha bloccato ogni tentativo di pubblicare il mio post quotidiano…e allora oggi di foto ve ne beccate due!!!!
So che lì dove c’è molto successo, molta allegria e la tendenza a stare sempre “dalla parte giusta” è facile che piovano critiche e diffidenze…probabilmente perché è facile cedere alla mediocrità…anche io sono un po’ snob in questo senso…ma intendo mettere da parte per un po’ il mio lato intellettualoide e “pseudo sofisticato” spesso alla ricerca del film d’autore di 3 ore in lingua originale, che mi porta a svegliarmi la mattina ascoltando jazz, che mi fa essere attratta da gruppi emergenti dalle sonorità ricercate e contenuti cripticamente intensi, che mi fa andare in giro con la borsa appesantita da libri dello stesso spessore di un mattone scritti probabilmente a inizio secolo o poco prima, o che spesso mi porta a essere colpita dell’artista d’avanguardia…voglio abbandonare tutto questo per dare libero sfogo e spazio all’altra faccia di me…quella che si commuove guardando la pubblicità di un rasoio da uomo o l’ultima scena di un telefilm con un sottofondo di musica pop, che ascolta tanto, tantissimo cantautorato italiano, conosciutissimo ma poesia pura (e in fondo anche Ungaretti gode di una certa notorietà!!), che sorride di fronte alle commedie americane dai cast ricchi e piene di buoni sentimenti, che si lascia andare a letture leggere e favole prima di addormentarsi se ha avuto una giornata pesante…perché ieri sera è questo lato meno ingessato e rigido che ho alimentato…io non so se a Lorenzo Cherubini si possano veramente associare termini come “buonista”, “semplice”, “nazional-popolare”…sono le opinioni che a volte sento o leggo in giro…ovviamente non è il mio pensiero…ma non intendo minimamente recensire il suo lavoro o la sua carriera (piena di successi e riconoscimenti)…ognuno esprime ciò che ha…ognuno riceve ciò che vuole…io so solo che ieri sono stata bene…ho visto uno spettacolo dentro un concerto…sofisticato e studiato fin nei minimi particolari…con una fotografia incredibile e la capacità impressionante di creare un mondo intorno a ogni esibizione…ho sentito della musica suonata ad altissimo livello da musicisti entusiasti e di fronte ai quali ci si dovrebbe inchinare…ho goduto di un performer eccezionale…ho partecipato ad un evento creato da chi aveva qualcosa da dire e lo ha fatto interagendo strettamente con chi era lì per lui…e mi sono divertita tantissimo…ho ballato ogni minuto e ho cantato gridando…e ho sorriso tutto il tempo…per più di due ore…è stato bello…e forse il palazzetto della mia città non è il più adatto ad ospitare uno spettacolo come quello…sembrava così piccolo che si aveva l’impressione che la struttura del palco l'avrebbe “sfondato”…ma ci ha permesso di vivere questo evento a stretto contato con lui…una interazione reale e profonda…dovuta alla vicinanza fisica ma soprattutto alla sua incredibile capacità di comunicazione…è stata una festa privata dall’atmosfera raccolta…è stato un regalo in più in una serata già ricca…e mi sono convinta che dovrei abbandonare il mio lato oscuro e rigido decisamente più spesso!!!!
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lunedì 6 febbraio 2012
" I migliori rapporti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli, e che tuttavia si vogliono conservare." (Francis Scott Fitzgerald)
365/17
Nella vita, come nell'arte, è difficile dire qualche cosa che sia altrettanto efficace del silenzio.
Ludwig Wittgenstein
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domenica 5 febbraio 2012
"Gli uomini che prendono sul serio gli altri mi fanno compassione, quelli che prendono sul serio se stessi mi fanno sganasciare dalle risa" (Aldo Palazzeschi)
365/16
Ore 18.00 circa…città italiana…strada principale…sono ferma in attesa del pullman che mi porterà a casa dei miei e mi guardo intorno…noto due donne…divisa da agente della polizia municipale…parlano sul marciapiede…poi d’improvviso decidono di attraversare la strada …non c’è troppo traffico in questo momento e il passaggio pedonale è ben segnato in rosso sull’asfalto grigio…ma, come se ci fosse una processione in procinto di attraversare una via del centro nell’ora di punta, una delle due donne ponendosi quasi al centro strada, alza il braccio…lo tende in avanti e in alto, molto al di sopra della sua testa, e la sua mano è ben aperta e tesa…fa teatralmente cenno alle auto di fermarsi…e così accade…l’unico veicolo che sta per arrivare si ferma, come in attesa che la statua del Santo attraversi la strada … dopo uno sguardo verso il marciapiede e un cenno con la testa a due ragazzi che conversano vicino ad una transenna, e che si ritrovano così, quasi inconsapevolmente, dall’altro lato della strada, l’agente della polizia municipale continua, in compagnia della collega, la sua interminabile e enfatica traversata della corsia… sempre braccio alzato e testa dritta…giunta sulla deserta pista ciclabile che divide in due la carreggiata, dopo aver fatto riprendere la circolazione ormai bloccata da minuti creando grosse circonferenze con le braccia, richiama l’attenzione di tre ragazzi che procedono vicini, uno solo di loro è in bicicletta…sono ormai a non più di 50 metri dalla fine del percorso ciclabile… l’infaticabile agente li costringe a tornare indietro fino all’attraversamento pedonale, percorrerlo, affinchè continuino, bicicletta alla mano, il loro cammino sul marciapiede stretto e pieno di gente, dal momento che non è sicuro percorrere a piedi una pista ciclabile, anche se deserta… osservazione corretta…nulla da obiettare…se non che vivo convinta che il buon senso “salverà il mondo” più del rigore…a questo punto credo di aver visto tutto, ma non posso non notare la luce che si è appena accesa negli occhi del dipendente pubblico del giorno… nell’indicare le strisce pedonali ai ragazzi, deve aver scorto in lontananza una autovettura dai colori familiari…e così eccola lì, fermarsi all’improvviso nel bel mezzo della corsia ciclabile (e questo le pare sicuro?) , petto in fuori, pancia in dentro, mano alla fronte… il saluto militare perfetto alla volante della “polizia municipale” che percorre la corsia…l’attraversamento della strada in senso opposto non è meno teatrale…solito braccio alzato e camminata lenta e fiera, soliti cenni ai passanti sui marciapiedi che questa volta rispondono imbarazzati di non dover attraversare, soliti grossi cerchi per far riprendere la circolazione delle macchine in fila, in surreale attesa paziente (misericordia?commiserazione?rassegnazione?) che questa commedia tutta italiana abbia termine…una volta raggiunto il marciapiede, i due rigorosi “ausiliari di pubblica sicurezza” si allontanano pronte a proseguire la loro onerosa giornata di lavoro, liberando la città da caos e traffico…durante questo spettacolo gratuito al quale sto assistendo, e che mi sta facendo trascorrere senza noia l’attesa del pullman, non posso fare a meno di notare una certa concentrazione di fari di automobili sulla strada, un centinaio di metri più avanti rispetto a me…nella stessa direzione in cui si sono appena mossi i nostri due irreprensibili agenti…sono passati pochi minuti e sono sul pullman, in direzione di quelle luci…effettivamente qualcosa è successo…una macchina, ha sbandato e perso il controllo dell’auto…ha colpito le transenne che delimitano la pista ciclabile al centro della carreggiata…risultato: transenne divelte e automobile che occupa per metà la zona ciclabile…c’è molta gente: ciclisti, passanti, auto ferme…tutte per soccorrere la donna al volante in evidente stato di shock e rendersi conto dell’accaduto…ma nessun vigilie intorno…
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sabato 4 febbraio 2012
"È il desiderio che crea ciò che è desiderabile, è il progetto che pone il fine" (Simone de Beauvoir)
365/15
La mia foto di oggi è per alcuni dei miei progetti lasciati a metà…stasera ho riaperto la scatola che li contiene e ne ho tirati fuori un po’…orecchini rotti o spaiati…collane non finite…ciondoli privi della possibilità di essere indossati…bracciali senza chiusura…pietre acquistate ma senza un’ idea ancora disegnata…ci vorrà ancora un po’ di tempo e poi, uno alla volta , ogni progetto finito vivrà il suo momento di gloria su questo blog e addosso a me…o a chiunque vorrà indossarlo…
La mia foto di oggi è per alcuni dei miei progetti lasciati a metà…stasera ho riaperto la scatola che li contiene e ne ho tirati fuori un po’…orecchini rotti o spaiati…collane non finite…ciondoli privi della possibilità di essere indossati…bracciali senza chiusura…pietre acquistate ma senza un’ idea ancora disegnata…ci vorrà ancora un po’ di tempo e poi, uno alla volta , ogni progetto finito vivrà il suo momento di gloria su questo blog e addosso a me…o a chiunque vorrà indossarlo…
Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
Jacques Brel
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.
Jacques Brel
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venerdì 3 febbraio 2012
"Follia: l'entusiasmo degli altri". Charles Régismanset
365/14
"io sono giovane,
le mie orecchie ascoltano promesse,
la mia mente e' potenza,
i miei occhi vedono sogni,
i miei pensieri volano altissimi.
sono giovane e sono forte"
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giovedì 2 febbraio 2012
365/13
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